Le lezioni in modalità telematica di Francesco Giordano proseguono, per il secondo anno consecutivo a distanza, con sempre più attenzione e competenza.

Un’esperienza interattiva, sperimentale, innovativa e pioniera nel suo genere. Così possiamo definire la modalità con cui il professore e videomaker Francesco Giordano sta portando avanti, sempre più perfezionandolo, il Laboratorio a distanza di Produzioni Audiovisive Teatrali e Cinematografiche del corso di laurea in Scienze Politiche dell’Università Orientale di Napoli. Gli studenti appaiono sempre più partecipi e appassionati alle lezioni, che sembrano annullare ogni distanza e barriera fisica

Nella terza lezione si sono poste le basi della fotografia e della ripresa televisiva e cinematografica nella room ricreata ad hoc dal docente, curata nei minimi dettagli e senza sbavature, dove ogni oggetto ha una funzione specifica e caratterizzante nell’ambiente di apprendimento. Un “learning by doing” costante. Dalle differenti inquadrature e tecniche ai diversi formati utilizzati per un prodotto televisivo o cinematografico fino alla realizzazione di un chroma key, ovvero di un soggetto su sfondo unico. Il professor Giordano cimentandosi anche nel montaggio, grazie all’ausilio di una scena girata nella sua stanza in diretta durante la lezione, ha realizzato per i suoi studenti un vero e proprio Chroma Key al pc, riuscendo come sempre a fondere teoria e pratica in un’esperienza formativa che ogni anno riesce a coinvolgere sempre di più, anche se a distanza e riesce a fare in modo che i ragazzi sviluppino competenze e non solo saperi. Gli studenti hanno potuto capire e vedere praticamente qual è la differenza tra un’ottica fissa e una che permette di zoomare o che cos’ un sensore e perché è così prezioso anche in uno strumento semplice come un cellulare di ultima generazione, che possiede sensori molto precisi e di qualità, tanto da essere uno strumento tecnologico sempre più utilizzato anche nel cinema. Conoscere ogni singolo elemento, così come il ruolo fondamentale “scrivente” della luce è fondamentale per scattare una buona fotografia e fare una ripresa video non dozzinale. Alla base è necessario capire cosa si vuole trasmettere attraverso la fotografia o cosa si vuole raccontare attraverso una ripresa.

Come sosteneva McLuhan “il medium è il messaggio”, ma saremo noi come direttori d’orchestra a dettare i tempi e i modi di movimento o di scatto. A seconda delle nostre scelte tecniche e stilistiche cambierà anche ciò che il prodotto comunicherà e quanta emozione passerà attraverso le immagini, se le stesse racconteranno realtà oggettive o invece molto più personali soggettive. Alla base di tutto c’è la necessità di padroneggiare gli strumenti del “mestiere” per poter poi veicolare contenuti e storie.